La Caritas e il Servizio Civile

La Caritas Diocesana

La Caritas è l’organismo pastorale istituito al fine di promuovere, in collaborazione con altri Organismi, la testimonianza della carità della comunità ecclesiale diocesana e delle comunità parrocchiali, in forme consone ai tempi e ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell’uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica.

La Caritas Diocesana di Pozzuoli, nella sua proposta di servizio civile, fa propri i principi sanciti dalla Caritas italiana ed offre ai giovani volontari l’opportunità di crescere e formarsi nella responsabilità delle proprie scelte verso la società civile ed il suo bisogno, sancito proprio dall’art. 52 della costituzione, di sicurezza e di difesa: difesa della città in cui viviamo, difesa delle persone più deboli e difesa dei valori, ponendo sempre grande attenzione ad ogni situazione di conflitto e di ingiustizia di cui quotidianamente siamo testimoni. Essa propone ai suoi volontari la possibilità di cercare e costruire modelli di difesa e di soluzione non violenta dei conflitti, animati da una profonda aspirazione alla giustizia e da un sereno e sincero rispetto per lo Stato e le sue Istituzioni, con la certezza che soltanto un’attenta riflessione sulle dinamiche dei rapporti tra le persone può impedire all’uomo di chiudersi irrimediabilmente in se stesso e nel suo egoismo, per farsi promotore di veri equilibri sociali .

Il Servizio Civile Nazionale

 

 

 

 

Le origini

Il Servizio civile nazionale affonda le proprie radici nel principio di obiezione di coscienza al servizio militare. Il primo obiettore di coscienza di cui si ricordano le vicissitudini è San Massimiliano, giovane cristiano di Tebessa che nel 295 d.c. , a soli 21 anni si rifiutò di prestare il servizio militare in nome della fede e per questo fu ucciso. Del Santo Martire si festeggia la ricorrenza il 12 marzo.

L’ Iter legislativo

Dobbiamo aspettare il 1972 perché in Italia venga varata una legge, la n. 772 “Norme in materia di obiezione di coscienza”, che sancisse il diritto all’obiezione per motivi morali, religiosi e filosofici ed istituisca il servizio civile come sostitutivo del servizio militare e, quindi, obbligatorio.

Nel 1998 con la legge n. 230 che abroga la 772/72, l’obiezione di coscienza viene riconosciuta diritto del cittadino. Il 6 Marzo 2001 il Parlamento Italiano approva la legge n. 64, che istituisce il Servizio Civile Nazionale; un Servizio volontario aperto anche alle donne e a tutti coloro che tra i 18 e i 28 anni intendono fare un’esperienza di responsabilità civica e sociale. I principi e le finalità a cui si ispira il nuovo servizio civile sono così espletati da art. 1 della legge:

a) concorrere, in alternativa al servizio militare obbligatorio, alla difesa della Patria con mezzi ed attività non militari;

b) favorire la realizzazione dei princìpi costituzionali di solidarietà sociale;

c) promuovere la solidarietà e la cooperazione, a livello nazionale ed internazionale, con particolare riguardo alla tutela dei diritti sociali, ai servizi alla persona ed alla educazione alla pace fra i popoli;

d) partecipare alla salvaguardia e tutela del patrimonio della Nazione, con particolare riguardo ai settori ambientale, anche sotto l’aspetto dell’agricoltura in zona di montagna, forestale, storico-artistico, culturale e della protezione civile;

e) contribuire alla formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani mediante attività svolte anche in enti ed amministrazioni operanti all’estero.

Caratteristiche

Il servizio civile nazionale ha una durata di 12 mesi ed è previsto un corrispettivo mensile di 433,80 euro. L’attività svolta non configura come un rapporto di lavoro tra il volontario e l’ente ospitante. Possono fare richiesta all’atto di pubblicazione del bando tutti i giovani cittadini italiani, uomini e donne, dai 18 ai 28 anni che siano in possesso dei requisiti previsti dalla legge.

 

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